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JurisNet: avvocati in rete

Rassegna stampa

Da un’idea dello Studio Legale Ghia
di Anna Marullo di Condojanni

Uno studio legale diffuso: è questa l’idea di Enrica Maria Ghia, titolare dell’omonimo studio di Milano che ha creato un servizio tecnologico di ultima generazione.

JurisNet è una nuova società che mette in rete professionisti del diritto e sarà operativa tra pochi mesi. Una piattaforma di servizi legali che si avvale della collaborazione di 10 soci e oltre 100 avvocati che mettono in comune il loro Know how per offrire un servizio integrato.

Dallo stato di avanzamento della pratica alla procedura da seguire, il sistema di JurisNet è intelligente. Gli attori in campo sono diversi: prima di tutto, il cliente che potrà verificare a che punto è il suo caso, scaricare documenti e dialogare con il proprio avvocato. Poi l’avvocato si occuperà della pratica sul territorio, redigerà gli atti e stabilirà l’agenda e infine il socio che affiancherà l’avvocato e si occuperà di smistare i casi ai vari affiliati.

“Per la prima volta gli avvocati mettono in comune il loro know-how, che è una cosa molto difficile da vedere – spiega Enrica Maria Ghia – perché ognuno è molto geloso delle proprie competenze, invece l’unione fa la forza, e quindi mettere insieme le competenze e la conoscenza del territorio potrebbe essere una chiave di svolta per la nostra professione. Coadiuvati dalla tecnologia perché in realtà questo legal tech che avanza è un’opportunità che va colta”.

Si tratta della prima piattaforma legale d’Italia per diffusione e competenze. I 100 affiliati che vi lavorano coprono tutti i tribunali e le corti d’appello d’Italia. “Il cliente perfetto? Quello – continua Enrica Maria Ghia – che non avreste mai pensato di avere”. “Un business di un’azienda che magari ha clienti in tutta Italia”.

Il sistema funziona quasi come un social, l’avvocato che viene scelto dal socio per seguire una pratica può scegliere se accettarla o no anche in base al compenso ricevuto. A differenza dei social la tua timeline non viene intasata da notizie che non ti interessano, ma solo dagli atti del caso che stai seguendo. Gli atti vengono divisi in giudiziari e stra-giudiziari. “È un modo per redistribuire il lavoro” – conclude Enrica Ghia – “ha anche una valenza sociale. Chi lavora poco avrà l’opportunità per acquisire clienti”.

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